[Unconscious Buildings]

Nelle strane architetture della mia Vita le costruzioni sembrano svilupparsi -inconsapevolmente– in orizzontale  lungo il Percorso -con buona pace degli ambientalisti che vorrebbero veder ridotto l’impatto ambientale-, in una prospettiva in cui il punto focale è alla portata dell’occhio e i volumi si sviluppano dentro un angolo non superiore ai quindici gradi a partire dal punto di Fuga.

Vivere in 35mm, camminare in Grandangolo. Dove io sono sproporzionatamente più grande del mio domani, così come lo è quello che mi circonda qui ed ora. Con un passato che è l’unica certezza, dalle profondità infinite, ormai percepita solo dall’immaginazione, perché io non mi volto indietro a guardare, per non vedere l’ennesima prospettiva. Il passato e il presente che hanno la stessa dimensione distorta rispetto al domani.

E l’inafferabilità di un presente troppo grande per essere contenuto dalle mie braccia spalancate.

"To see that we don’t care to shake these zipper blues
and we don’t know just where our bones will rest
to dust i guess
forgotten and absorbed into the earth below
the street heats the urgency of sound
as you can see there’s no one around"

[On Air: Smashing Pumpkins-1979]

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