Singolar Tenzone

Tu non ne hai neanche una vaga idea. Di quello che una donna patisca quando si odia. Quando vorrebbe. Solo essere meno. Tu non lo puoi sapere. Cosa voglia dire sentire il magone che si annoda. Quando il bello dei momenti trascorsi diventa senza motivo. Voglia di piangere. Triste.

E di come diventi un fascio di nervi. Quando cerchi di stringermi per proteggermi. Non accarezzarmi. Non sognarti di sfiorarmi o giuro che ti percuoto.

Prendimi. Piuttosto, per un braccio. Strozzalo e usa la forza che hai per mettermi con le spalle al muro. Dammi una sberla e giuro che mi metto a strillare come un’invasata da rinchiudere in manicomio. Tienimi ferma. Contro le mattonelle. Contro la mia volontà.

Non mi sfiorare. Fammi l’amore. Una lama rovente che ferisce la mia carne. Stringi più forte. Quando mi senti urlare. Quando cerco la fuga.  Affonda il colpo, più forte. E non lasciarti incantare. Quando credi che le mie ginocchia siano di seta. Le senti far male? Piantate sui fianchi. Mi senti? Ridere.

Domala. Questa donna capricciosa che sono. Sfinisci il mio isterismo. Quando mi vedi gli occhi lucidi. Quando non smetto più di parlare a vanvera.

Tu. Prendimi.

[On Air: John Powell-Tango de los Asesinos]

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