The Compass

Si cambia blog quando si cambia pelle.

[Così si dice, così pare. Ma chi lo dice? E a chi pare? Non l’ho mai capito, ma non è importante. Ora.]

C’è stato un tempo in cui l’urgenza di salvarmi mi ha condotto a salvare ciò che di me stavo perdendo. E sono arrivata qui, nel mio Cielo Dimenticato. Dimenticai questo Cielo nel momento esatto in cui stavo iniziando a scoprirlo. Lo dimenticai proprio nel momento clou, dunque.

[Il mio Cielo sono io, senza usare metafore troppo romantiche o velate. Non è di poesia che oggi necessito. ]

E quando salpai dalla mia Cartagine dopo l’assedio,

[Cazzo, abbiamo detto niente poesia.]

Hai ragione: Quando ho rivoltato me stessa, mettendo profondamente in discussione tutto,

[Senza partire col pistolotto del perché.]

Se la smettiamo di (inter)rompere: quando mi stavo perdendo ho ricominciato da qui. Da ciò che avevo interrotto nel momento clou: conoscermi. Indagarmi. Ho trovato subito "Donna di Istinti e Passioni. Dentro, Fuori e in ogni dove". Oggi è ancora vero. Oggi il tempo di conoscermi, di indagarmi, non è ancora esaurito. Forse sto in ritardo di una decina d’anni. Ma sono in buona compagnia. E sento che di fogli da riempire ce n’è ancora parecchi. Non solo di parole e inchiostro, di macchie d’olio (mangio anche mentre scrivo, sì), di impronte, di colori, scarabocchi, appunti, immagini e, perché no, a volte anche lacrime. Il tempo di raccontarmi mentre mi scopro non è ancora finito. Tutt’altro.

[E allora.. cos’è che è cambiato?]

La solita impazienza… E’ cambiato che adesso sono autentica, anche se incompleta. E’ cambiato che sto crescendo e cambiando pelle. E’ cambiato che le mie sensazioni si ribellano quando non le seguo. Quando non le seguo immediatamente.  E questo è diventato l’unico metro per misurare il grado di giustizia di ciò che mi accade o che mi faccio accadere.

Sto imparando a fidarmi. Di Me.

Sento ancora il bisogno di raccontarmi, forse troppo in prima persona. Ma sento anche crescere dentro quello di trovare una sintesi e collegare i puntini per scoprire che immagine rivelano.

Direi che è uno scrivere elementare, questo. Ma degli elementi ho ancora bisogno, perché in questo momento io sto cambiando la rotta. E sono come chi si ripete a mente le cose, recitando la preghiera dei punti di riferimento. Come chi sa che non si perderà e ha bisogno di ricordaserlo sempre.

Sono giorni che non ho una canzone. Ma forse, stavolta, non serve.

[On Air: Niccolò Fabi-Attesa E Inaspettata]

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