Sublimazione

come un blues scanzonato felicemente sbronza di vita seduta sui gradini di qualche chiesa che non accoglie randagi in cerca di parole giuste per uccidere emozioni frammiste a sangue sotto il cielo di notte al tramonto all’alba al crepuscolo stracciona clochard a rovistare con le mani sporche di strada e altre mani e lacrime di gioia sempre parole parole per chi non sa proprio spiegare cos’è una voce ruvida carezzare le corde sentire il corpo che risponde miseria dei cantastorie parole che sporcano la purezza della musica parole per chi non sa sentire parole ancora per chi vive di melodia e l’unico suono che emette è quello di una pancia vuota di cibo piena di note un legame privilegiato con dio fiato alle trombe nonsense a riempire uno spazio qualunque sperduto che inghiotte la carità come il cappello di un suonatore da strada

Solo un blues può dire tutto quello che c’è stato, vive e ci sarà.

"Parlare di musica è come ballare d’architettura". Frank Zappa.

[On Air: Tom Waits-Cold Water]

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