[Stream of Remebrance]

"Ukončete výstup a nástup, dveře se zavírají!"

Io e i Radiohead abbiamo un Karma che si incrocia, evidentemente…

Metropolitana di Praga, agosto 1992. Senza sapere cosa significasse realmente, anche se potevo intuirlo, e senza sapere come si scrivesse, imparai questa frase ad orecchio. Non me la sono mai più dimenticata. Nella mia famiglia è rimasta come l’emblematica manifestazione della mia propensione naturale all’apprendere le lingue. Per me è rimasto l’emblema della mia propensione ad entrare in simbiosi osmotica con l’ambiente che mi circonda, fondermi e confondermi.

Fino a ieri sera è rimasto un dato di fatto in giacenza nella memoria. Fino a che mio cugino mi ha portato una raccolta dei Radiohead. Lost Treasures 1993-1997. Una raccolta di tracce non album, molte delle quali sono versioni acustiche, con alcune cover (come Wish You were Here dei Floyd e l’improvvisata Wonderwall degli Oasis).

Tra le canzoni, A Reminder, che già solo il titolo parla di me. Sono una Reminder, non solo per me stessa.

Stupore trovare in apertura quella frase imparata alla Metropolitana di Praga sedici anni fa, in vacanza. Stupore perché sta in questa canzone. Meraviglia perché è del mio gruppo preferito.

Ora so come si scrive. Ora so cosa vuol dire. Ho aggiunto un senso a un ricordo. E scoperto il suo significato nella mia vita.

"Terminare la salita e la discesa, le porte stanno per chiudersi".

I ricordi non sono statici, non sono scatti che restano fissi nella memoria. La memoria è plastica. E noi siamo quello che siamo grazie a ciò che siamo stati, o ciò che è stato di noi. E ciò che in noi è stato continuerà ad essere. In un modo o nell’altro.

E io prendo sempre la vita al volo, prima che le porte stiano per chiudersi.

[On Air: Radiohead-A Reminder]

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