Ripercorsi

Ero una bambina dalla vivace intelligenza, figlia unica e nipote unica, centro gravitazionale di tutta la famiglia poco numerosa, laboriosa e infaticabile. Figlia di gente arrivata dalla fame e che fatto una piccola fortuna senza dimenticare mai il punto d’origine, con l’incrollabile convinzione che prima o poi si ha quel che si merita perché ce lo si è guadagnato con sacrificio.

Ero una bambina che ubbidiva solo agli adulti e cercava di dominare gli altri bambini, controllando, imponendo. Una bambina dalla vivace intelligenza, nata consapevole e con tendenza al protagonismo.

Non scriverò chi sono diventata, perché ancora sono bambina. Certo è che ho imparato qualcosa e che ho ancora molto da imparare. Certo è che sono una bambina diversa da allora.

L’unica cosa  immutata è che continua a non piacermi la Coca-Cola.

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