Now, Then

Certe cose pensi che si possano provare solo a sedici anni, quando l’innocenza l’hai tutta dentro agli occhi, prima che l’urgenza di vivere se la porti via. Poi un venerdì di giugno impari che non è così, che la scossa puoi prenderla a qualsiasi età, che nessuno si esenta per il solo fatto di crescere.

Ed è bellissimo sognare di nuovo ad occhi aperti, per ore, sdraiata sul letto.

Ma l’esperienza interferisce, perché non è mai possibile tornare allo stesso punto, e l’innocenza che ti fa credere fino in fondo alle cose, quella che ti consente di mitigare il dubbio e l’attesa, ormai s’è ridotta ad una scheggia..

Anche se volessi, ora, non potrei smettere di sognare e credere ai miei occhi miopi e astigmatici insieme.

Ora come allora la stessa urgenza di vivere, ora che dell’innocenza non resta che una reliquia.

Un giorno riderò di tutto questo, ma ora la vita mi ha regalato un sogno, a me che sono fatta per sognare. Il deserto mi appartiene, non io a lui.

Questa voce è stata pubblicata in cielo di luglio. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.