Ipnosi

Oggi è stata una giornata stupefacente: sole dopo un mese di pioggia.

Ho segato al lavoro, ci siamo dati appuntamento nel parcheggio dell’Auchan come quando non ci conoscevamo.

Siamo andati al mare, ti ho portato nel mio giardino segreto fatto di sassi, salsedine, vento e rocce grigie.

Ma c’era il sole.

Volevi parlare ma non mi andava.

Mi guardavi, ma non era ciò che volevo.

A peso morto sul muretto come due asteroidi schiantati nello stesso istante

Sullo stesso pianeta ma così distanti

Ho messo su le cuffie, un auricolare per ciascuno

Per prenderlo hai schiacciato il tuo corpo sul mio

E non aveva peso

Hai avvicinato la bocca alla mia

Gli occhi ai miei-e non ti vedevo più

Hai respirato sulla mia pelle e non mi hai toccata

Siamo restati lì per sempre

“Dentro un cerchio nell’attimo prima che si chiuda”

Senza consumare il tempo, né il luogo

***

Siamo nulla, non esistiamo nemmeno

Siamo chiusi in un universo parallelo

perfetto e immobile così.

*ON AIR: NORAH JONES-DON’T KNOW WHY*

Questa voce è stata pubblicata in alta tensione, cielo gonfio, cielo immaginato, fulmini e saette, giudizi universali, rombo di tuono. Contrassegna il permalink.

I commenti sono chiusi.