Foolosophy of a Little Little L

Mi perdoneranno i Jamiroquai (massì, tanto vuoi mica che leggano il  mio ploc?) se faccio una fusione dei titoli di due loro celebri singoli, per mettere virtualmente nero su bianco un riflessione fine a se stessa, un pensiero che come un fulmine mi ha attraversata, che non porta in sé nessuna soluzione. Quello che, in fondo, non si sa chi tra noi abbia giocato di più al ribasso anziché ad alzare la posta, come vorrebbe il copione e la natura delle cose. E chi lo sa se io ho assecondato le tue paure spingendole fino all'eccesso. So solo che io vorrei puntare in alto, ma non è più il momento di spingere da sola, ho bisogno che sia tu a farlo con me, non perché te lo chiedo, perché lo senti. Lo senti con me. Chiedo uno scatto di volontà, perché dopo aver passato la vita a spingere, salvo accorgermi poi che ci sono cose che si possono fare esclusivamente in solitudine e cose che invece da soli non si possono proprio fare, non sono più disposta a spingere oltre. Sono al limite e sto ferma, aspetto ancora che mi raggiungi qui al confine. 
Il momento giusto ha la brutta caratteristica che dipende esclusivamente dalla nostra volontà. In due soltanto, invece, si può cancellare il confine e volare dove si punta: molto in alto.

PS: un immenso grazie a mio fratello per avermi fatto ballare in pigiama, ieri sera, sentendo in collegamento telefonico la Canned Heat di un concerto a cui avrei tanto voluto partecipare! Però Ma'Bro', lo sai che poi mi inneschi per la produzione di seghe mentali come questa. 

[On Air: Jamiroquai-Little L]

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.

8 risposte a Foolosophy of a Little Little L