Due

Come guidare di notte, la strada deserta, tenere i fari bassi perché ci si vede benissimo. Uno scenario che rende, se possibile, questa Terra, ancora più selvaggia: lampi che accendono di viola il cielo. Nessun tuono, nessun rumore tranne quello del cambio. E il motore su di giri, e poi giù di giri. Cielo muto, squarciato. I tergicristalli non spazzano via quella pioggia calda dal viso. Fino a che la porta di casa non si chiude alle spalle. Non sapere più come smettere.

E gira a vuoto sempre la stessa inutile domanda.

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