As-solo

 Un sospiro di sollievo dopo che anche l’ultimo nodo si è sciolto. Con le braccia raccolgo le gambe sulla poltrona per poi distenderle sulla scrivania. Gambe esauste che hanno esaurito il cammino e meritano riposo. 
Mi accendo una sigaretta con la mente e penso che mi piacerebbe avere il coraggio di fumarla davvero qui in ufficio. Guardo il flusso del fumo che parte dalla sigaretta. Continuo, lieve, ogni tanto si arriccia con eleganza e va dove deve. Tutta il contrario, invece, la nuvola che esce dalle mie boccate. Anche quando tento invano di imitare la mia sigaretta. Nube compatta di fumo e fiato.
Tra le due c’è la stessa relazione che esiste fra le cose che escono e vanno come devono, perché devono, e quelle che invece ti ostini a voler comandare senza averne la facoltà.
E’ come quando vuoi farti capire a tutti i costi anche se gli altri non ti capiscono. Non importa se non possono o non vogliono. Non lo fanno e basta. 
E’ come quando ti senti solo perché sei solo.

Ma ora, per un attimo, mi godo il fumo, la solitudine e i capelli sciolti e senza nodi.
Prima che arrivi il vento ad annodarli per altri trent’anni.

[On Air: Niccolò Fabi-Fuori O Dentro]

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