All’Una e Trentacinque Circa

A tutte le volte che sono tornata a piedi da sola, come stasera.

A tutte le vite che dovrei rivivere per ritrovare chi ho perduto.

Ad ogni volta che ho perduto qualcuno e ho ritrovato Me.

A tutte le volte che l’ho sfangata e a quella in cui per poco non ci ho rimesso tutto.

A tutte le volte che ho cercato e creato storie e ad ogni storia che ho poi raccontato.

A tutte le volte che ho cercato di controllare e a quelle a cui mi sono piegata.

A tutte le volte che sono troppo avanti e devo fermarmi ad aspettare.

A tutti i film che ho visto, soprattutto quelli che non stavano trasmettendo.

A tutti i ponti che ho gettato verso l’Altro e, per farlo, sono caduta nel Vuoto.

A tutte le volte che ho spalancato le ali e a tutti gli atterraggi disastrosi.

A quella, questa, volta che non me la so spiegare.

All’Una e Trentacinque Circa.

Questa voce è stata pubblicata in cielo di luglio, cielo e basta. Contrassegna il permalink.

5 risposte a All’Una e Trentacinque Circa