Acque Chete

Le nubi mute
la primavera pigra
Gradirei il tuono
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Se pure ci fosse una deflagrazione nel vuoto dell’universo non udiremmo nulla
Ma sarebbe un big bang

Le cose importanti accadono in silenzio
Mi sento così
avvolta

Mi sfugge ora l’istante preciso in cui
Sono diventata più ermetica
Quello in cui ho cambiato modo di raccontare
Tuttavia non mi manca

Rileggermi è guardare nel pozzo
Ritorna agli occhi una me più giovane
acerba
In un’immagine mossa

È guardare senza suono
Nubi senza tuono

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