D’Amore e Chiaroscuro

Scrivo da un’altra dimensione: ho aperto la porta del livello superiore anziché quella del game over.

Ed ora eccomi, dal centro della pace, a battere qualche debole colpo, con un vecchio bastone nodoso, su questo pavimento quasi ovattato; perfettamente al mio posto, nel mezzo di un bianco abbacinante e rassicurante. Il resto è molto lontano.

Vivo.

Intensamente, profondamente, con autenticità e naturalezza fin’ora ignote, qui dove sentirmi compresa è come una rivelazione che ha sgretolato quello che ho sempre ritenuto l’implacabile desiderio di bruciare a tutta velocità, l’impellente necessità di condividere ciò che mi traboccava dall’anima, seminandolo qua e là.

Vivo e trabocco e tu, amore, sei lì a berne e riempirmi l’anima senza sosta. Siamo per noi, siamo per gli altri, siamo anche del mondo e il mondo ci appartiene.

Vivo e trabocco. E attendo che si commuti definitivamente la necessità di scrivere.

Fino a ieri scrivere mi ha svuotata e riempita, come la risacca. Da oggi, domani o dopodomani. Da quando sarà io scriverò solo per amore.

Amore di raccontare. E sarò del mondo, quel  mondo che è anche mio.

[On Air: CCR-Hey Tonight]

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