“Kei”: il rispetto profondo

Inizia sempre prima la vita, non si nasce venendo al mondo, si vive già quando si viene concepiti. Quell’atto d’amore è un intimo silenzio a due.

E’ sempre l’inverno a custodire ciò che germoglierà in primavera, come è sempre d’autunno che si colgono i frutti più dolci, quando la pioggia benedice la terra.

Così è in me questa tristezza gravida di speranza.

Come dice qualcuna: “La zattera non è mai solo una zattera, è la salvezza!”. E’ proprio per questo che non si brinda mai rumorosamente alla salvezza, si è profondamente, silenziosamente, grati per averla ricevuta in dono. Anche quando la si è attesa a lungo e si pensa di meritarla.

 

L’autunno verrà/ donando una zattera/ salvezza muta

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